“MOLTI FALSI PROFETI PROFETI SORGERANNO E SEDURRANNO MOLTI”. Matteo 24:11.

Al fine di sapere discernere meglio ancora il vero dal falso, ho consultato il libro di una scrittrice: Laura Fezia di Torino. L’autrice dà una mazzata al Credo cristiano, per cui non potevo starmene zitto senza reagire. Ecco il titolo del suo libro che ho preso in esame: L’INGANNO DELLA CROCE (Uno Editori, Torino, 2017). Il suo collega Mauro Biglino (ormai lo conoscono tutti) scrive la prefazione al libro con il ruolo di garante.

La mia trattazione porta il titolo: “Il mio nome è Legione, perché siamo in molti”. Cosa voglio dire con ciò? L’episodio che citerò nel paragrafo seguente, tratto dal Vangelo di Marco, farà comprendere la ragione che mi ha suggerito a dare a questa mia riflessione questo titolo un poco misterioso.

Nel Nuovo Testamento abbiamo un episodio nel quale si parla di Gesù che libera un uomo che da molto tempo viveva nei sepolcri del paese dei Geraseni, al di là del mare di Galilea, nella Decapoli romana. Questi era stato preso in possesso da un demone, al punto che nessuno era in grado di domarlo, tanto era forte e violento l’indemoniato. Nel momento che Gesù sta passando da quelle parti, vedendolo venirgli incontro, gli fa questa domanda: «Qual è il tuo nome?» Egli rispose: «Il mio nome è Legione, perché siamo in molti». (Marco 5:8-9).

Per CONTINUARE a leggere offline devi scaricare qui sotto (1,1 MB, 9 pagine, 15 min. di lettura). Non te ne pentirai.

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Per associazione dei contenuti consiglio di scaricare anche il secondo titolo Due venditori di favole (realizzato precedentemente).

Breve commento a “Due venditori di favole”. L’iscrizione in latino che ho notato sotto l’orologio del campanile della cattedrale di Palermo mi ha colpito così tanto che me la sono imparata a memoria: OPERIBUS CREDITE, ET NON VERBIS (Credete ai fatti e non alle parole). 1,4 MB, 5 pagine, 9 min. di lettura. Vedi foto sopra.

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© Pierluigi Luisetti