Riflessione biblica su Matteo 21:10 di Antonino Lo Presti. Con gentile concessione dell’autore che ringraziamo.
L’ingresso messianico di Gesù a Gerusalemme
La domanda che attraversa i secoli: chi è costui? Questa domanda è stata il punto di partenza della mia riflessione. Non è solo la voce di Gerusalemme in quel giorno, mentre Gesù entra cavalcando un puledro, acclamato da una folla che stende mantelli e grida “Osanna”. È la domanda che ogni generazione si pone davanti al mistero di Cristo. È la domanda che io stesso mi sono posto, con rinnovata intensità, leggendo questo passo e meditando uno scritto di Ellen White nel libro “La speranza dell’uomo”. In quel testo di Matteo, la domanda “Chi è costui?” ha già ricevuto una risposta corale: non solo dai discepoli, ma da molti altri prima di loro. Cominciando da Adamo, Abramo, Isaia, Geremia, Daniele, Giovanni Battista… come se tutta la Scrittura si unisse in un’unica voce per dire a noi: “Guardate, Egli è il Messia, il Redentore, il Santo di Dio.”
Questa coralità mi ha toccato profondamente, ma soprattutto, mi ha portato a una domanda più personale, più intima, più urgente: “Chi è Gesù per me, oggi? Non voglio solo analizzare il testo biblico in questione. Voglio raccontare un cammino. Voglio invitare ciascuno di voi a entrare in quella domanda, a lasciarsi interrogare, a cercare la propria risposta. Perché la fede non è solo sapere chi è Gesù, ma riconoscerlo, accoglierlo, seguirlo. CONTINUA.
In questa pagina si possono scaricare sia l’intera riflessione in PDF, come pure l’audio MP3 con una voce digitale femminile che è esattamente la stessa lettura del testo (Durata 17 min.).