Il dogma dell’Assunzione di Maria al cielo visto dalla prospettiva biblica.
Riflessione non esaustiva di Pierluigi Luisetti.

Sul punto di morte alla croce, Gesù disse a Maria sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua» (Giovanni 19:25-27). Secondo la tradizione cattolica, il Redentore voleva lasciare implicitamente intendere con quelle parole che da quel momento Maria sarebbe diventata per sempre la Madre di tutti quei credenti che attraverso i secoli futuri l’avrebbero invocata come corredentrice nell’opera di salvezza. Al fine di scongiurare un eventuale fraintendimento circa la propria missione, Gesù nel suo ruolo di Messia chiama la madre per la seconda volta con l’appellativo “donna”, come alle nozze di Cana (Giovanni 2:4). Come si spiega che l’apostolo Giovanni, avendola ospitata nella propria casa fino al termine della sua esistenza, non ne ha parlato come sarebbe avvenuto l’epilogo della sua vita? Non avrebbe dovuto lui – per primo – dare un rapporto particolareggiato di come sia avvenuta la sua fine biologica che l’avrebbe – presumibilmente – distinta da tutti gli altri esseri mortali? Non potendo noi ricavare dalla Bibbia delle informazioni che non si trovano da nessuna parte, molte cose non tornano chiare.

Siccome l’apostolo Giovanni, non avendo lasciato scritto nulla in proposito, si deve per logica concludere che Maria è morta di morte naturale, senza distinzione tra tutti gli altri esseri viventi. Di conseguenza, il premio della vita eterna lo riceverà alla risurrezione dei giusti al momento del ritorno di Cristo, secondo la sua promessa. Una regola lapalissiana è questa: quando la Bibbia tace, noi tacciamo; quando la Bibbia parla noi parliamo. Tutto il resto che va oltre questa norma è del diavolo e va rigettato, altrimenti si diventa complici delle sue nefandezze e menzogne che portano prima alla propria rovina e poi alla morte eterna.

Non si può che essere toccati di stupore e meraviglia dal potente messaggio di Giovanni che ci presenta l’uomo Gesù descritto nell’introduzione della sua prima epistola, precisa e accurata come se assumesse il valore di un testamento notarile: «Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita…» (1 Giovanni 1:1). «Vi ho scritto queste cose riguardo a coloro che cercano di sedurvi» (1 Giovanni 2:26). Il suo racconto è totalmente in contrasto su quel poco che sappiamo di Maria nei Vangeli che fa tabula rasa di tutte le fantasie teologiche dichiarate come verità dalla Chiesa maggioritaria. Sull’unica scorta di un’antica leggenda chiamata “la dormizione”(1) di Maria, una morte solo apparente, la Chiesa cattolica ha avuto tutto l’interesse di dare una forte risposta a un’impellente impulso popolare, fabbricando nei minimi dettagli il dogma dell’Assunzione in cielo di Maria con anima e corpo.

Va pure ricordato che l’Assunzione di Maria al cielo era già stato un tema molto caro nell’arte pittorica attraverso svariati dipinti e sculture di noti artisti italiani e stranieri, quali ad es. Cimabue, Tiziano, Correggio, Mantegna, Carracci, il Veronese. L’assunzione in Paradiso sarebbe avvenuta in due fasi distinte nel tempo ad opera di Gesù stesso e degli angeli. Malgrado l’illogicità di tali assurde congetture, contrarie ai dettami della ragione, la Chiesa continua a perpetuare questa falsa dottrina dell’Assunzione di Maria in cielo con un dogma proclamato solo nel 1950 da papa Pio XII (Eugenio Pacelli). Come tutti sappiamo, la festività è stata collocata nel calendario civile in piena estate per il giorno festivo di Ferragosto, ossia il 15 di agosto. Anche prima della sua proclamazione pontificia il dogma ha goduto e gode ancora oggi di una grande fioritura presso gli ordini cattolici mariani dei frati benedettini, francescani, dominicani e altri ancora.

I santuari mariani in Italia sono numerosi
Dopo avere fatto una ricerca in rete sul numero dei santuari dedicati al culto di Maria in Italia, si calcola che se ne contano 1500, comprendendo tutte le regioni da Nord a Sud con le due isole maggiori. Sono molti, anzi numerosissimi! L’afflusso dei milioni di fedeli e turisti che accorrono a queste istituzioni religiose per ricevere qualche grazia apporta evidentemente un notevole introito economico alla Chiesa e ai commercianti che vivono attorno a questo humus. La generale apostasia della Chiesa cattolica, dichiaratasi ab antico la Madre del popoli, conferma che questi poli di attrazione sono diventati nella sostanza una ditta multinazionale con a capo la Madonna, la direttrice e padrona. Quelle presunte e false apparizioni mariane con messaggi che vantano la loro autenticità con miracoli come prova di venire dal cielo in nome del Figlio, sono respinte categoricamente dal vero popolo di Dio. Senza ombra di dubbio, le
verità cristiane effettive possono essere restituite con queste semplici parole bibliche: «In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» (Atti 4:12). Il nome a cui si riferisce è quello di Gesù. Sono le preghiere meccaniche, le suppliche attraverso lo strumento del rosario rivolte a Maria, la madre di Gesù (non madre di Dio), che offendono il Re dell’Universo. Queste litanie non muovono di un millimetro il braccio di Dio. Maria è una creatura usata dal Padre per opera dello Spirito Santo per fare nascere il Salvatore come uomo in questo mondo. La sua persona si è manifestata in quel piano divino di redenzione; il resto che va oltre quel piano sono concetti umani, cioè sono dei dogmi ecclesiastici privi delle prove scritturali: «Chi crede in me come dicono le Scritture, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno » (Giovanni 7:38).

Faccio inoltre osservare che un concetto teologico VEROSIMILE, come quello del dogma sull’Assunzione di Maria, anche se in apparenza sembra autentico e convalidato, in effetti è un grande NEMICO del vero perché distoglie l’attenzione dalle cose effettive e reali. Una di queste è l’uguaglianza antropologica davanti a Dio, non esiste un primato di prestigio: «Uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli» (Matteo 23:8). Con quelle parole Gesù fece tabula rasa di tutte le teorie sulla figura di Maria che sono state avanzate nel tempo e tuttora esistenti.

Cosa centra Platone?
La filosofia greca di Platone dell’immortalità dell’anima e la divisione tra anima e corpo, due entità distinte e autonome tra di loro, è un concetto altamente pagano e non gode di nessun riscontro ragionevole nelle Scritture, sia AT che NT. Perché questo costrutto è stato saldamente incamerato nella fede cattolica? A noi cristiani quanto importa che cosa abbia detto e insegnato Platone, il maestro di Aristotele? Meno di niente! Pertanto, l’assunzione di Maria in cielo è l’ennesima falsa dottrina cattolica che non ha nulla da spartire con il Vangelo di Cristo. Tale insegnamento, senza le probanti testimonianze della Scrittura, è un atto proditorio che Dio condanna apertamente e punirà quei trasgressori che la diffondono strenuamente come verità apostolica, malgrado tutti i seri ammonimenti inascoltati lanciati dai protestanti.

La Bibbia ci ricorda questa verità: «Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. Tu però vigila attentamente, sopporta le sofferenze, compi la tua opera di annunciatore del Vangelo, adempi il tuo ministero» (2 Timoteo 4:3; CEI 2008).

Pensandoci bene, a molti cristiani generalmente interessa piuttosto che tale giorno festivo cada di lunedì – evviva – in modo che si possa creare un ponte non lavorativo di tre giorni! Ovviamente, chi professa la fede non cattolica, come lo sono i protestanti ed evangelici, questa festività del 15 agosto non crea particolare fastidio e la lasciano correre, tanto loro riassumono la loro fede su almeno cinque forti capisaldi, quali: Sola scriptura, sola gratia, solus Christus, sola fide e soli Deo Gloria.

Il pensiero di Ellen White nel GRAN CONFLITTO
Una nota scrittrice cristiana americana (1827-1915), oltre ad essere stata un’appassionata e fervente oratrice davanti al pubblico di vari luoghi, lasciò scritto in una sua famosa opera: «Se gli uomini accettassero la Bibbia come essa è, e se non ci fossero i falsi dottori per travisare le verità e renderle confuse, si realizzerebbe sulla terra un’opera che rallegrerebbe gli angeli. Grazie a tale opera migliaia di uomini, che oggi brancolano nell’errore, potrebbero entrare nel regno di Dio». (…)

«Nonostante i numerosi avvertimenti della Bibbia contro i falsi dottori, molti affidano al clero la cura del loro spirito. Oggi migliaia di persone che si professano cristiane non possono citare, in favore delle proprie credenze religiose, nessun’altra autorità se non quella delle loro guide spirituali».

«Se gli uomini desiderassero ricevere la verità chiaramente esposta nelle Scritture sulla natura dell’uomo e lo stato dei morti, vedrebbero nelle pretese e nelle manifestazioni dello spiritismo l’azione di Satana, accompagnata da segni e falsi miracoli. Ma piuttosto che rinunciare a una pretesa libertà e abbandonare i loro peccati intere folle rifiutano il messaggio di Dio e vivono senza tener conto di questi avvertimenti, mentre Satana prepara le sue trappole per conquistarli».

«Dio, però, avrà sulla terra un popolo che farà della Bibbia l’unica norma di ogni dottrina e la base di ogni riforma. Né l’opinione dei dotti né le seduzioni della scienza né il credo o le decisioni dei concili ecclesiastici, tanto discordi quanto numerosi, devono essere presi in considerazione in relazione a questioni di fede. Prima di accettare una qualsiasi dottrina o comandamento è necessario assicurarsi che sia sostenuto chiaramente da “Così dice il Signore”».

«Dio desidera che le facoltà intellettuali dell’uomo siano considerate un suo dono e vengano utilizzate al servizio della verità e della giustizia; ma quando gli uomini si abbandonano all’orgoglio e all’ambizione ed esaltano le loro teorie, ponendole al di sopra della Parola di Dio, allora la conoscenza può diventare più nociva dell’ignoranza».
Ellen G. White, Il gran conflitto, cap. 37 (Libro scaricabile gratis). Clicca QUI

FINE

(1) Nota del compilatore: La dormizione è propriamente l’episodio apocrifo del transito e precisamente la morte di Maria, quando alla presenza degli apostoli, miracolosamente convenuti, Gesù Cristo affida l’anima della madre agli angeli per radunarla sotto l’albero della vita.