Il tema dei famosi biscotti danesi lo uso solo come pretesto introduttivo (è un’illustrazione, una metafora) per migrare in un’altra dimensione di approfondimento. Farò un piccolo excursus sulla frase di Gesù quando dice: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama» (Giovanni 14:21, Bibbia CEI). Questa è la ricetta che Gesù pone a colui che lo vuole seguire.

Il bellissimo contenitore blu di latta induce molti a credere che questi biscotti siano prodotti originali secondo la ricetta danese, con abbondante nobile burro. Lo sapevate invece che la verità è tutt’altra? Generalmente sono solo biscotti (cookies) che hanno una somiglianza, una parvenza sui generis. Quando viene dichiarata sull’etichetta la piccola percentuale di burro presente, quel dato è il termometro che rivela la verità dei fatti. A volte, questa percentuale viene raggirata, omettendola totalmente. Un produttore che offre un prodotto di bassa qualità, omettendo l’ingrediente principale promesso, commette un illecito perseguibile dalle autorità competenti.

Quale lezione possiamo cogliere dalla commercializzazione dei biscotti danesi del tipo rappresentati in prima pagina, dove la ricetta originale viene sdegnata in vari modi? Da attento osservatore che sono, la mia indagine sui biscotti danesi ha fatto migrare il mio pensiero sull’altro campo, quello spirituale. Da qui sono affiorate nella mia mente le seguenti domande:

1) Quale religione cristiana è in grado di superare l’esame di fedeltà alla ricetta di Cristo quando egli dichiara: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama»? (Giovanni 14:21, Bibbia CEI).

2) La Chiesa cattolica, nella fattispecie, avendo applicato un’altra strada interpretativa assai differente, nella sostanza, ha convalidato questo amorevole invito di Gesù di accogliere e osservare i suoi comandamenti?

Alla prima domanda potrei pure rispondere, ma per scongiurare un’uscita autoreferenziale, la evito. Comunque, la domanda resta aperta, e lì rimane. Rispondo invece, con una premessa, alla seconda domanda: così come esiste una “parvente somiglianza o presunta genuinità” dei biscotti danesi venduti, altrettanto è della religione di Santa romana chiesa con i suoi ingredienti “messi in commercio”, mostrati con una solida parvenza di originalità cristiana. Va detto e sottolineato: sono palesemente contraffatti e/o occultati; la minuziosa verifica lo conferma. La Chiesa cattolica, al Signore Gesù, con le labbra gli attribuisce il titolo e l’autorità di Capo supremo, ma l’attento studente della Bibbia riesce a scoprire che gli insegnamenti rivelati attraverso le sacre Scritture, in quella Chiesa non sono ottemperati. Al contrario, sono negletti e dissacrati apertamente. Questa azione fraudolenta viene arbitrata dalla secolare tradizione ecclesiastica cattolica con sede nel Vaticano. La condizione che Gesù ha posto a coloro che vogliono seguirlo sono anche queste: «Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno» (Giov. 7:38).

Il cibo spirituale che il Magistero cattolico, da lunghi secoli, propone ai suoi fedeli come nutrimento, dichiara di possedere e dispensare ai suoi fedeli tutti gli ingredienti salvifici necessari relativi al Regno di Dio e la sua realizzazione. Con alcuni possiamo tranquillamente concordare di essere coerenti, ma molti di essi sono riccamente “elaborati e processati,” divenuti di conseguenza dei “poveri e miseri riflessi“ delle verità rivelate. Che cosa intendo dire con “poveri e miseri riflessi“? Qui faccio allusione al Decalogo scritto dal dito di Dio su monte Sinai (Esodo 20:1:17), dove il secondo comandamento, il divieto di rivolgersi in preghiera a statue scolpite e immagini, nel catechismo ufficiale cattolico è stato soppresso, in altre parole, è sparito completamente. Inoltre, il quarto comandamento sul riposo settimanale è stato modificato dal sabato alla domenica. Per far tornare i conteggio numerico delle “Dieci Parole“, gli alti rappresentanti della chiesa hanno voluto dividere il decimo comandamento in due parti, manipolando in questa maniera la ricetta originale consegnata da Dio stesso a Mosè. Un vero attentato all’autorità divina e alla sua volontà! Come lo si dovrebbe chiamare altrimenti?

Diciamolo apertamente: tutto il bagaglio della spiritualità cattolica non è altro che l’ostinato culto a Maria, il rosario, radio Maria, le apparizioni della Vergine, padre Pio, il culto ai Santi, il culto al papa, il culto agli angeli, le preghiere ai morti, la messa, i supertitoli onorifici, il culto dell’ostia, il culto alle statue e immagini, l’incenso, le processioni, il monachesimo, la tradizione ecclesiastica, le indulgenze papali, l’anno della misericordia, il giubileo. A questo elenco si aggiungono il susseguirsi degli scandali di pedofilia, il lusso, la pomposità, il coinvolgimento politico-religioso con i capi della terra, ecc. La lista occuperebbe uno spazio maggiore di quanto lo abbia fatto io, ma limitiamoci a queste poche cose.

Ellen G. White (1815-1827), parlando della seduzione spirituale messa in atto dal clero cattolico, lasciò scritto nel suo libro Il gran conflitto, Edizioni ADV, Firenze, 2000, p. 443:

«Una religione fatta di esteriorità è attraente per un uomo non convertito. Il fasto, le cerimonie del culto cattolico esercitano un fascino quasi ammaliatore, tanto che molti ne vengono sedotti e considerano la Chiesa Cattolica come la vera porta del cielo. Solo coloro che si appoggiano saldamente sul fondamento della verità e i cui cuori sono stati rinnovati dallo Spirito di Dio, sono al sicuro dal suo influsso. Migliaia di persone, che non conoscono il Salvatore tramite un’esperienza personale, saranno indotte ad accettare le forme di una spiritualità priva di potenza. Questa è proprio la religione che le folle desiderano».

Cari amici: ritorniamo ancora un’ultima volta, per concludere, alla ricetta dei biscotti danesi. Aprite bene gli occhi quando acquistate dei butter cookies danesi. Leggete prima l’etichetta degli ingredienti posta sotto la scatola e, soprattutto, concentratevi sulla percentuale del burro utilizzato: che raggiunga almeno la ragionevole soglia del 26%. Accertatevi che le dichiarazioni sull’etichetta del prodotto che vorrete scegliere siano state osservate. Altrimenti, se non siete abbastanza accorti e avveduti, verrete ingannati e sedotti da tutte le parti facendovi credere una cosa per l’altra. Spero che ciò non vi accada…