Riflessione di Orazio Di Gregorio (Foto a sinistra)

Abstract di Pierluigi Luisetti (compilatore), con aggiunta di brevi commenti e notizie di rilievo complementari.

L’oggetto della riflessione redatta il 14 maggio 2020 dalla penna di Orazio Di Gregorio è l’Enciclica papale di Francesco LAUDATO SÌ (IX capitoli, 246 paragrafi, 232 pagine), data in Roma il 24 maggio 2015.  L’enciclica intera (232 pagine) si può aprire QUI.

I pregnanti pensieri dell’amico e fratello Orazio collimano con i miei e sono sempre attuali nel quadro delle profezie escatologiche della Bibbia che si delineano ai nostri occhi. Nell’intervallo di tempo è stata prodotta di recente un’altra enciclica sociale FRATELLI TUTTI, firmata da Francesco il 3 ottobre 2020 e scaricabile sul sito del Vaticano in 8 lingue, oltre l’italiano.

Il Coronavirus rompe il programma

La programmazione dell’udienza papale nell’aula Paolo VI in Vaticano prevista per il 14 maggio scorso è stata annullata e rimandata a causa della situazione sanitaria creatasi con il Coronavirus. Pertanto, l’appello di Francesco è stato aperto il 15 ottobre 2020 con un videomessaggio in diretta online presso la Pontificia Università Lateranense. Nell’appello ha lanciato la sottoscrizione del GLOBAL COMPACT ON EDUCATION (Patto educativo globale), un patto per generare un cambiamento su scala planetaria, affinché l’educazione fosse creatrice di fraternità, pace e giustizia tra i popoli. Il coordinatore e promotore di tale patto è lo stesso pontefice.

Con la sua ponderata e acuta critica il fratello Di Gregorio ci trasmette in sostanza questo messaggio: “Volete sapere esattamente quale sia stato il vero scopo che abbia avuto la Chiesa cattolica nel formulare l’enciclica “verde” LAUDATO SÌ? Non è necessario essere esperti per arrivare a capirlo. Ha preso in mano il problema ecologico mondiale (molto sentito dai governi per le difficoltà socio-economiche in atto da decenni) e ci ha costruito attorno le sue elucubrazioni gesuitiche. L’intenzione è stata quella di sdoganare le sue dottrine alle nazioni. Queste dottrine, a guisa di cuneo, potranno entrare più facilmente nelle menti di grandi e piccoli”. «…tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie» (Apocalisse 18:23).

La domenica: il punto di dissenso come Avventisti del Settimo Giorno

Il paragrafo nr. 237 dell’Enciclica LAUDATO SÌ è quello che mette maggiormente in disaccordo Di Gregorio come Avventista. Esso viene rigettato per intero perché è antiscritturale, non biblico, ma frutto della elaborata tradizione cattolica che volge a rafforzare il falso giorno di riposo, promuovendone la sua legittimità liturgica.

Questo paragrafo 237 è inserito per ultimo nel capitolo VI dell’Enciclica che stiamo esaminando. Come titolo ha questo: I SEGNI SACRAMENTALI E IL RIPOSO CELEBRATIVO (233-237). Sarebbe utile leggere anche i quattro paragrafi che lo precedono (233-236) perché aprono la strada al 237. L’enciclica intera (232 pagine) si può aprire QUI.

Nell’Enciclica dove è finito il sabato biblico?

Il riposo biblico per il cristiano, il sabato, si deve fare risalire alla settimana creativa. È stato dato dal Legislatore sul monte Sinai, ben 2500 anni prima di Mosè e prima che il popolo di Israele apparisse sulla scena della storia di questo mondo. Come viene ricordato nell’enciclica papale? Viene liquidato come un remoto precetto giudaico. Con l’osservanza della Domenica, primo giorno della settimana, il Cristianesimo ha superato il sabato essendo il giorno della Risurrezione di Cristo. Tutti lo sanno (anche i bambini a scuola) che quando si mescolano insieme i due colori, il blu e il giallo, salta fuori un bel verde… Questo è esattamente l’operazione che la Chiesa cattolica ha fatto con questa enciclica “verde” per dare credito alle sue elucubrazioni gesuitiche, dei quali il papa ne è il portavoce ufficiale.

La regina dell’universo

In questo contesto voglio segnalare nell’Enciclica anche il capitolo VIII: LA REGINA DI TUTTO IL CREATO, dove Maria, la madre di Gesù, viene elevata al rango di regina del creato! Come supporto biblico vi si cita Apocalisse 12:1, la «…donna vestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul suo capo». Un esegesi fatta da studiosi seri e non addomesticati, incrociando altri testi biblici di supporto, hanno da lungo tempo confermato che questa donna non è Maria, ma rappresenta simbolicamente la Chiesa di Dio pura nelle sue dottrine, non una persona fisica. Nell’Apocalisse appaiono due donne simboliche contrapposte: una è la chiesa pura, vestita di lino bianco, mentre l’altra è vestita di porpora e scarlatto (Apocalisse 17:4) che è la pseudo-sposa di Cristo, l’adultera. «I re della terra hanno fornicato con lei e gli abitanti della terra si sono ubriacati con il vino della sua prostituzione» (Apocalisse 17:2).   

Di Gregorio chiude la sua esposizione attraverso una fitta serie di paragrafi messi in sequenza e ricavati tutti dal libro “Il Gran Conflitto” di Ellen White, del quale si consiglia caldamente la sua lettura. A tal fine, propongo al lettore che ci sta seguendo di scaricare l’e-book offerto gratuitamente alla pagina 10 di questo nostro trattato. Prima si deve scaricare la riflessione. 

Avviandomi alla conclusione del mio Abstract, vi lascio leggere la seguente affermazione lapidaria di Ellen White (1827-1915) nel suo altro libro: Princìpi di educazione cristiana (cap. 7):

«Il più grande bisogno del mondo è il bisogno di uomini che non si possono né comprare né vendere; uomini che sono leali e onesti fino nell’intimo del loro animo; uomini che non hanno paura di chiamare il peccato con il suo vero nome; uomini la cui coscienza è fedele al dovere come l’ago magnetico lo è al polo; uomini che stanno per la giustizia anche se dovessero crollare i cieli».

A mio avviso, quest’affermazione è la vera educazione che deve essere promossa e finalizzata nel cuore di ogni essere umano. Dovrebbe essere scritta con lettere cubitali sulla parete di ogni aula di giustizia, e ben visibile a tutti! Quanto mi piace questa dichiarazione…                            

FINE Abstract di P. Luisetti.

© Pierluigi Luisetti