Dr. Jean Zurcher

Prefazione di P. Luisetti

All’interno di questa nuova categoria Periodici Avventisti che ho creato, apro con questo secondo articolo intitolato: Il principio giorno-anno. L’ho ricavato facendone una traduzione da una delle più note riviste internazionali avventiste: Adventist Review. L’articolo che ho preso in esame è suddiviso in tre parti, proprio com’è stato pubblicato a suo tempo nel 1981 dal suo autore Dr. Jean Zurcher (vedi foto sinistra). Sulla figura di quest’uomo di Dio potrei dire altre cose interessanti, ma non è qui la sede per farlo. Le poche pagine sulle quali vi invito a riflettere si allacciano al libro del profeta Daniele, libro molto caro e prezioso agli occhi dei cristiani Avventisti del Settimo Giorno. La mia è quindi solo un’opera di traduzione e compilazione di “materiale” esistente, più qualche immagine a sostegno, nulla di più. Inoltre voglio ricordare che il mensile Adventist Review, oltre al cartaceo, si propone alla consultazione in linea in 13 lingue diverse!

Avviamoci dunque alla lettura dell’interessantissimo argomento che ho scelto per voi, ma prima ancora voglio fare anch’io la mia confessione di fede come l’ha pronunciata l’apostolo Paolo in Romani 11:33-34 (NR 2006):

Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! Infatti, chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?

Jean Zurcher scrive: “A Gerusalemme recentemente ho avuto il privilegio di visitare gli scavi in corso presso l’angolo sud-ovest della spianata del muro del tempio, un poco sotto il Muro del Pianto. Dal momento che il sito non è aperto al pubblico, ho dovuto ottenere l’autorizzazione speciale. La guida che mi accompagnava aveva preso parte agli scavi. Siccome ogni pietra era a lui familiare, le sue spiegazioni erano coinvolgenti. Riferendosi alle pietre che erano ancora in posizione eretta e quelle sparse, la mia guida cercava di aiutarmi a visualizzare l’immensa scala e il ponte di accesso che conduce all’ingresso principale dei cortili del tempio. L’inizio dell’arco è ancora visibile nel muro. Sotto terra gli archeologi hanno scoperto le fondamenta, diversi passaggi che sono ancora intatti, e la massa di pietre tagliate che hanno contribuito a innalzare questo imponente edificio. Basandosi su questi manufatti gli archeologi sono stati in grado di elaborare un piano preciso che mostra la grandezza e la bellezza di questo ingresso monumentale. Continua…

ITALIANO

 Si prega di continuare la lettura offline sul PDF scaricato 

INGLESE

©Pierluigi Luisetti