Una serie di avvertimenti rifiutati.

PAROLE DI SENTENZA E CONDANNA NEI DISCORSI DI GESÙ PRONUNCIATI NEL CORTILE DEL TEMPIO AGLI ASTANTI: SACERDOTI E CAPI DEL POPOLO, FARISEI E PAGANI.

Con diverse immagini e con ripetuti avvertimenti Gesù indicò le conseguenze del rifiuto del Figlio di Dio. Con queste parole si rivolgeva anche a tutti coloro che in ogni tempo lo avrebbero respinto come Redentore. I suoi avvertimenti sono anche per loro. La sconsacrazione del tempio, il figlio disubbidiente, i lavoratori disonesti, i costruttori disavveduti rappresentano l’esperienza di ogni peccatore. Essi, se non si pentono, subiranno la stessa condanna pronunciata da Gesù.

SEGUE IL BRILLANTE COMMENTO DI ELLEN G. WHITE NEL CAPITOLO 65 DEL LIBRO LA SPERANZA DELL’UOMO

[Pag. 439] Guardandoli con compassione, il Salvatore continuò: “Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri? Perciò io vi dico che il Regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato ad una gente che ne faccia i frutti. E chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà” (Matteo 21:42-44).

Gli ebrei avevano spesso ripetuto questa profezia [Cfr. Salmo 118:22,23] nelle loro sinagoghe e l’avevano applicata al Messia futuro. Il Cristo era la pietra angolare (2) della dispensazione ebraica e di tutto il piano della salvezza. I costruttori d’Israele, i sacerdoti e i capi, stavano per rigettare quella pietra fondamentale. Il Salvatore richiamò la loro attenzione sulle profezie che indicavano quel pericolo e si servì di tutti i mezzi perché si rendessero conto di quello che stavano per fare.

Gesù parlò anche con un altro obiettivo. Ponendo la domanda: “Quando dunque sarà venuto il padron della vigna, che farà egli a quei lavoratori?” (Matteo 21:40), sapeva che i farisei avrebbero risposto, e infatti lo fecero. Così avrebbero pronunciato la loro condanna, confermata con il rifiuto dei suoi ultimi avvertimenti. Gesù voleva dimostrare che si erano procurati la loro rovina; voleva dimostrare che Dio era giusto togliendo loro i privilegi nazionali. Questa fase era già iniziata e si sarebbe conclusa non soltanto con la distruzione del tempio e della città, ma anche con la dispersione della nazione.

I presenti capirono quell’avvertimento ma, nonostante la sentenza che essi stessi avevano pronunciato, erano decisi ad adempiere sino in fondo la parabola e a dire: “Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e facciamo nostra la sua eredità” (Matteo 21:38). “Cercavano di pigliarlo, ma temettero le turbe che lo tenevano per profeta” (Matteo 21:46). Il popolo parteggiava per Gesù.

[Pag. 440] Citando la profezia sulla pietra rifiutata, Gesù si riferiva a un fatto della storia d’Israele che era accaduto in occasione della costruzione del primo tempio. Questo fatto aveva avuto la sua piena applicazione alla prima venuta di Gesù e riguardava gli israeliti, ma contiene una lezione anche per noi. Le grandi pietre dei muri e delle fondamenta del tempio di Salomone, erano state preparate nella cava. Poi erano state trasportate sul luogo della costruzione e gli operai le avevano messe in posizione senza bisogno di lavorarle ancora. Per le fondamenta era stata portata una pietra di dimensioni eccezionali e di bella forma, ma gli operai non sapevano dove sistemarla e la misero da parte. Per un lungo periodo quella pietra rimase accantonata.

Quando dovevano erigere l’angolo, i costruttori cercarono a lungo una pietra di sufficienti dimensioni e resistenza, capace di sostenere il gran peso dell’edificio. Una pietra non adatta avrebbe potuto, in quella posizione, compromettere la stabilità dell’intero edificio. Doveva essere una pietra capace di resistere al sole, al gelo e alla tempesta. Erano state provate pietre diverse, che però non avevano retto a quelle grandi sollecitazioni. Altre pietre non avrebbero resistito agli improvvisi cambiamenti atmosferici. Alla fine, l’attenzione si volse verso quella pietra che era stata scartata da tanto tempo. Era stata a lungo esposta al sole, all’aria e alla tempesta, senza manifestare il più piccolo cedimento. Se avesse resistito a una forte pressione, avrebbe potuto diventare la pietra angolare. La prova fu positiva. La pietra fu messa nell’angolo e risultò di misura esatta. Isaia nella sua visione profetica [Cfr. Isaia 28:16] aveva visto che quella pietra era un simbolo del Cristo.

“L’Eterno degli eserciti, quello, santificate! Sia lui quello che temete e paventate! Ed Egli sarà un santuario, ma anche una pietra d’intoppo, un sasso d’inciampo per le due case di Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti tra loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio, e saranno presi” (Isaia 8:13-15).

Contemplando il primo Avvento, il profeta vide che il Messia avrebbe sopportato delle prove e un rigetto, di cui le vicende della pietra angolare del tempio di Salomone erano simbolo. “Perciò così parla il Signore, l’Eterno: Ecco, io ho posto come fondamento in Sion una pietra, una pietra provata, una pietra angolare preziosa, un fondamento solido; chi confiderà in essa non avrà fretta di fuggire” (Isaia 28:16).

[Pag. 441] Dio nella sua infinita saggezza ha posto sé stesso come pietra fondamentale. Egli è “un fondamento solido”. Tutti gli uomini possono deporre su di lui i loro pesi e i loro dolori: Egli può sostenerli tutti. Con piena fiducia possono costruire sopra di lui. Il Cristo è “una pietra provata”. Egli non deluderà mai quelli che confidano in lui; ha superato ogni prova; ha sopportato il peso della colpa di Adamo, il peso della colpa degli altri uomini ed è stato più che vincitore delle potenze delle tenebre. Gesù ha portato i pesi di ogni peccatore penitente. In lui ogni peccatore trova sollievo, perché Egli è il fondamento sicuro. Tutti coloro che si appoggiano a lui sperimentano una totale sicurezza.

Nella profezia di Isaia si dice che il Cristo è un fondamento sicuro e anche una pietra che fa inciampare [Isaia 8:14]. L’apostolo Pietro, scrivendo per ispirazione dello Spirito Santo, spiega chiaramente per chi il Cristo è una pietra fondamentale e per chi, invece,    è una pietra che fa inciampare: “Se pur avete gustato che il Signore è buono. Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per esser un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Poiché si legge nella Scrittura: Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa; e chiunque crede in lui non sarà confuso. Per voi dunque che credete ella è preziosa; ma per gl’increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch’è divenuta la pietra angolare, e una pietra di inciampo e un sasso d’intoppo: essi, infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola” (1 Pietro 2:3-8).

Per i credenti, Gesù è il fondamento sicuro. Essi sono quelli che sono caduti sulla roccia e si sono infranti. Queste parole si riferiscono alla sottomissione al Cristo e alla fede in lui. Cadere sulla roccia ed essere infranti significa rinunciare alla propria giustizia, andare a Gesù con l’umiltà di un bambino, pentirsi dei propri peccati e credere nel suo amore che perdona. Con la fede e l’ubbidienza noi siamo edificati sul Cristo che diventa il nostro fondamento.

Su questa pietra vivente possono essere edificati sia gli ebrei sia i Gentili. Egli è l’unico fondamento sul quale si può costruire con sicurezza. È abbastanza ampio e forte per sostenere il peso dei fardelli di tutto il mondo. Quelli che vengono edificati sul Cristo, la pietra vivente, si uniscono a lui e diventano a loro volta pietre viventi. Molti riescono da soli a forgiarsi, a perfezionarsi e ad abbellirsi, ma non possono diventare pietre viventi senza un collegamento con il Cristo. Senza questa comunione nessuno si può salvare. Se non si possiede la vita del Cristo non si può resistere alla tempesta della tentazione. La salvezza eterna dipende dall’essere edificati su un fondamento sicuro. Molti sono edificati su fondamenta non provate e al cadere della pioggia, allo scatenarsi della tempesta, al rovesciarsi dell’acqua cadono, perché non sono fondati sulla Roccia eterna, la pietra angolare, il Cristo Gesù.  (3) [Pag. 442] Per coloro che “essendo disubbidienti, intoppano nella Parola”, il Cristo è una pietra che condanna. Ma “la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta la pietra angolare”. Gesù nella sua missione terrena è stato rifiutato e insultato, come la pietra. “Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna” (Isaia 53:3). Ma ben presto Egli sarebbe stato glorificato. Con la risurrezione dai morti è stato “dichiarato Figliuol di Dio con potenza” (Romani 1:4). Al suo ritorno sarà manifestato come il Signore del cielo e della terra e i suoi crocifissori lo riconosceranno nella sua grandezza. Davanti a tutto l’universo quella pietra che era stata rifiutata diventerà la pietra angolare.

Ma ben presto Egli sarebbe stato glorificato. Con la risurrezione dai morti è stato “dichiarato Figliuol di Dio con potenza” (Romani 1:4). Al suo ritorno sarà manifestato come il Signore del cielo e della terra e i suoi crocifissori lo riconosceranno nella sua grandezza. Davanti a tutto l’universo quella pietra che era stata rifiutata diventerà la pietra angolare.

“E chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato” (Matteo 21:44). La città e la nazione che avevano rigettato il Cristo sarebbero state presto distrutte e la loro gloria annullata e dispersa ai quattro venti del cielo. Quale fu la causa della distruzione della nazione israelita? Fu la roccia, che sarebbe stata la loro salvezza, se avessero costruito su di essa. Fu il loro disprezzo verso la misericordia di Dio, verso la sua pietà, verso la sua giustizia. Gli uomini si opposero a Dio, e tutto ciò che avrebbe potuto contribuire alla loro salvezza divenne il motivo della loro condanna. Tutto ciò che avrebbe contribuito alla loro salvezza era stato trasformato in un mezzo di distruzione. Nella crocifissione di Gesù era implicita la rovina di Gerusalemme. Il sangue versato sul Calvario doveva determinare la loro condanna in questo mondo e in quello futuro. Questo avverrà nel gran giorno quando la condanna si abbatterà su coloro che hanno rifiutato la grazia di Dio. Il Cristo, la loro “pietra d’inciampo” diventerà per loro, nel giudizio, grande come una montagna. La gloria della sua apparizione, che per i giusti è vita, sarà per gli empi un fuoco divorante. Il peccatore sarà distrutto perché ha respinto l’amore e ha disprezzato la grazia.

Con diverse immagini e con ripetuti avvertimenti Gesù indicò le conseguenze del rifiuto del figlio di Dio. Con queste parole si rivolgeva anche a tutti coloro che in ogni tempo lo avrebbero respinto come Redentore. I suoi avvertimenti sono anche per loro. La sconsacrazione del tempio, il figlio disubbidiente, i lavoratori disonesti, i costruttori disavveduti rappresentano l’esperienza di ogni peccatore. Essi, se non si pentono, subiranno la stessa condanna pronunciata da Gesù.

FINE

Bibbia NR 1994

Nota (1): Ellen G. White, La speranza dell’uomo, ediz. AdV Firenze, 2012, pag. 442. Questo libro è stato utilizzato in questa compilation. Il grassetto è opera del compilatore.

Nota (2): Per pietra angolare, pietra d’angolo o testata d’angolo si intende la prima pietra utilizzata nella costruzione di un edificio. È la pietra più importante ed è, idealmente, quella che sorregge tutta la costruzione. Fonte: Wikipedia

Nota (3) Foto credit pagg. 1,4: Salita al Calvario, dipinto di Hieronymous Bosch (1453-1516). Musée des Beaux-Arts (Gand, Belgio).

Le pitture con motivi religiosi di Bosch suscitano una particolare attenzione. In questo dipinto, la sua raffigurazione della realtà è carica di satira e di grottesco nell’insieme. L’espressione dei volti umani è spesso immaginaria fino al raggiungimento della caricatura animalesca. Attorno al Cristo si affollano personaggi tetri, inquietanti, con fisionomie quasi deforme, grossi nasi, occhi infossati, bocche sdentate, ghigni malvagi.

Scarica il file PDF La pietra angolare disprezzata di 5 pagine.

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© P. Luisetti